Marine più pulite con la raccolta delle utenze non domestiche

Marine più pulite con la raccolta delle utenze non domestiche
08 Giu

Marine più pulite con la raccolta delle utenze non domestiche

Il servizio sarà gestito da Monteco in via sperimentale, con possibilità di estenderlo ai privati, fino alle case sparse. Sindaco Salvemini: "I cittadini siano collaborativi

LECCE - Le marine leccesi sono sotto la lente d’ingrandimento dell’amministrazione del capoluogo, oltre che dei cittadini che ogni giorno battono il chiodo sul tasto dolente dei rifiuti, ammassati in spiaggia con grave danno per il decoro e la salubrità del litorale.

Il Comune di Lecce si è attivato, nel limite del possibile, per risolvere rapidamente il problema, o quantomeno tamponare l’emergenza: “Indispensabile, però, è la collaborazione dei cittadini ed il rispetto delle buone prassi nella differenziazione dei rifiuti – ha ammonito il sindaco, Carlo Salvemini -. Vogliamo sollecitare un comportamento virtuoso, da parte di tutti, per contrastare la diffusa abitudine di deturpare spiagge e campagne”.

Intanto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, gestito dalla ditta Monteco srl, ha aggiunto un nuovo tassello, sbarcando proprio nelle marine, tra le quali Torre Rinalda, Spiaggia Bella, Torre Chianca, Frigole, San Cataldo.

Si tratta di un progetto sperimentale, limitato alle sole utenze non domestiche, che però verrà esteso alle abitazioni private, fino a coinvolgere le zone più periferiche delle case sparse in cui ancora esistono i cassonetti di prossimità.

Il servizio riguarda 82 utenze non domestiche, come dicevamo, e quindi esercizi commerciali, stabilimenti balneari e attività ricettive, organizzato nell’arco della settimana, come da calendario: un giorno dedicato al conferimento della carta; 2 per gli imballaggi di plastica; 2 per il vetro e i metalli; 3 per il residuo secco; tutti i giorni, eccetto la domenica, i mezzi della Monteco si occuperanno degli imballaggi di cartone che fanno da padrone mentre l’organico verrà ritirato 7 giorni su 7.

La ditta ha messo a disposizione due squadre di uomini e due autocompattatori e si sta occupando anche di consegnare i bidoni carrellati, indispensabili per la raccolta differenziata.

“Vogliamo prestare un’attenzione maggiore ai 25 chilometri di costa che, nella stagione estiva, sono sotto pressione per via dell’antropizzazione turistica – ha aggiunto il sindaco -. Altre attività saranno oggetto di un confronto con Monteco che ci ha proposto di rivedere il servizio complessivo, per colmare alcune lacune, prevedendo ad esempio altre attività di spazzamento che non sono comprese nel capitolato d’appalto”.

L’obiettivo del Comune è quello di alleggerire il peso dei rifiuti conferiti nei cassoni di prossimità, per rendere più pulite le marine.

“Sono appena tornato da un sopralluogo sulle spiagge dov’è in corso il servizio di rimozione dei rifiuti, e vorrei fare una precisazione - ha commentato l’assessore all’Ambiente, Carlo Mignone -: quando affidiamo i lavori a ditte che non sono in regola, non possiamo far finta di non sapere dove e come i rifiuti verranno smaltiti”. In mare, dunque, senza troppi giri di parole.

Una tirata d’orecchi sulle cattive abitudini dei leccesi è arrivata anche dall’amministratore unico di Monteco srl, Mario Montinaro: “L’abbandono selvaggio dei rifiuti produce un doppio danno alla comunità ma anche a sè stessi: siamo di fronte ad un grave problema di civiltà”.

E rispetto ai numeri del servizio ha precisato che le 82 utenze potrebbero sembrare poche. In realtà, però, servono una corposa platea di persone: “Gli abitanti delle marine sono circa 20 mila e le 6 grandi utenze, da sole, coprono 2mila posti letto”.

Il sindaco ha voluto rassicurare i cittadini anche sul nodo della Tari, che nel 2018 ha toccato la punta dei 4 milioni di euro, precisando che non è previsto un innalzamento ulteriore nei prossimi anni: “Il sacrificio richiesto verrà alleviato in futuro”.

fonte: lecceprima.it - link alla news: http://www.lecceprima.it/politica/lecce-e-le-sue-marine-piu-pulite-con-la-raccolta-delle-utenze-non-domestiche.html